Questo pomeriggio la coordinatrice dei Verdi, avvocato Michela Delcò Petralli, mi ha comunicato telefonicamente la mia espulsione dal partito dei Verdi. Secondo quanto mi è stato riferito la decisione, comunicatami soltanto oggi, è stata presa mercoledì scorso dal Comitato cantonale.
La decisione mi è stata motivata con ragioni politiche. In particolare mi si rimprovera :
- la mia adesione, precedente alla mia desione al movimento Verdi per il Ticino, al comitato interpartitico « Contro l’adesione strisciante all’UE » ;
- la mia posizione a sostegno di una collaborazione pubblico-privato nella sanità ;
- il fatto che la mia battaglia contro i conflitti di interesse dei politici non abbia risparmiato per coerenza un collega di partito ;
- la decisione, comunicata alcune mesi fa di congelare, in attesa di un chiarimento politico, dopo gli strappi unilaterali decisi dalla dirigenza a Lugano, la quota del gettone di presenza commissionale che i partiti trattengono ai loro deputati ;
- infine mi viene anche rimproverata l’entrata in Commissione della Gestione decisa dal gruppo e non dal sottoscritto che da solo non poteva accedervi.
Questa decisione politicamente violenta, e di cui non si ricordano precedenti in Ticino negli ultimi anni, mi lascia esterefatto e triste. Essere cacciato per delle idee ricorda metodi che appartengono a culture dei tempi bui che nulla hanno a che fare con la democrazia e meno che mai con i movimenti ambientalisti e non violenti.
A Michela Delcò Petralli (che avevo proposto e sostenuto in assemblea per il coordinamento) e al capogruppo Francesco Maggi ho manifastato la mia intenzione di continuare a collaborare nel gruppo parlamentare che sta lavorando mantenendo fede al programma con cui mi sono e ci siamo impegnati con i cittadini.
Tengo qui a ringraziare i numerossissimi militanti, simpatizzanti ed elettori dei Verdi del Ticino che in ogni occasione, nell’urna come nelle occasioni di incontro, mi hanno sempre manifestato stima, apprezzamento e affetto.
Dr. med. Franco Denti