Fra le misure di risparmio proposte dal Consiglio di Stato, quella del DSS sul taglio dei sussidi per la riduzione dei premi di cassa malati, che comporterebbe un risparmio di circa 14 milioni
sta, a giusto titolo, facendo scorrere fiumi di inchiostro.
sta, a giusto titolo, facendo scorrere fiumi di inchiostro.
In effetti è una delle poche misure che prevedono un risparmio concreto, e come tale deve essere salutata, soprattutto se si pensa che in Ticino si investono circa 250 milioni all'anno per garantire la copertura di base LAMal a ben 100'000 cittadini.
Di per sé si tratta di responsabilizzare il singolo cittadino-assicurato che beneficia dei sussidi per la riduzione dei premi di cassa malati, a scegliere il modello assicurativo meno caro ma di qualità, cioè quello denominato "Medico di Famiglia", che permette un risparmio di circa il 12% sul premio base: una misura sulla quale circa 3 anni fa, e quindi in tempi non sospetti, avevo già sensibilizzato le Autorità.
Oggi, sebbene il mio spirito pragmatico rifugga dai se e dai ma, non posso fare a meno di pensare che, se questo suggerimento semplice fosse stato subito posto in atto, non ci troveremmo, a "mezzanotte meno cinque", a discutere sulla possibilità di introdurre questa misura di risparmio ancora quest'anno o se rimandarla all'anno prossimo!
Inoltre, e qui mi pare già di sentir dire che non sono "politically correct", il nuovo sistema per il calcolo del diritto al sussidio, fondato sul reddito disponibile adattato, è quantomeno farraginoso : difficile da comprendere per gli assicurati e complesso da mettere in atto per i funzionari addetti.
Posticipare la decisione al 2015 con questo sistema sarebbe ancora più sbagliato poiché comunque dovremo rifare i conti perché, non facciamoci illusioni: permanendo l'attuale sistema di calcolo dei sussidi, il numero degli assicurati sussidiati continuerà ad aumentare. Questo perché l'aumento dei premi, che si presume sarà importante per il 2015, farà automaticamente aumentare il numero dei beneficiari, e con esso il costo complessivo dei sussidi a carico dello Stato.
Posticipare la decisione al 2015 con questo sistema sarebbe ancora più sbagliato poiché comunque dovremo rifare i conti perché, non facciamoci illusioni: permanendo l'attuale sistema di calcolo dei sussidi, il numero degli assicurati sussidiati continuerà ad aumentare. Questo perché l'aumento dei premi, che si presume sarà importante per il 2015, farà automaticamente aumentare il numero dei beneficiari, e con esso il costo complessivo dei sussidi a carico dello Stato.
Considerato questo, la soluzione migliore non sarebbe stata quella di ripensare completamente il modello di sussidiamento? Un'alternativa valida potrebbe essere il riferimento al reddito imponibile federale, che non contempla tutte le possibilità di deduzione ammesse dal diritto cantonale.
E qui sento l'altra obiezione che dice: "ma i dati risalgono a 3 anni fa ..."!
Però, anche i parametri attuali per la definizione del reddito disponibile sono vecchi di 3 anni!
Però, anche i parametri attuali per la definizione del reddito disponibile sono vecchi di 3 anni!
Tutto sommato penso che con uno sforzo unanime in questa direzione sia possibile raggiungere l'obiettivo di questo cambiamento per il 2015, considerato che l'Istituto delle Assicurazioni sociali e l'Associazione dei Consumatori stanno facendo un ottimo lavoro di consulenza, in aiuto degli assicurati sussidiati e di coloro che desiderano cambiare cassa malati grazie allo sportello dedicato ai premi di cassa malati. E inoltre, il Mattino della Domenica del 17
novembre, ha pure fornito un supporto pubblicando una lettera tipo,m da inviare per raccomandata entro il 25 novembre, per essere sicuri che arrivi in tempo utile.
novembre, ha pure fornito un supporto pubblicando una lettera tipo,m da inviare per raccomandata entro il 25 novembre, per essere sicuri che arrivi in tempo utile.
La mia riflessione conclusiva, però fa astrazione dal tema per andare sul terreno delle istituzioni. Sono in effetti convinto che, come avevo esplicitato nel novembre dello scorso anno, con un'iniziativa parlamentare elaborata (che rimane in attesa di risposta) volta a
chiedere la costituzione di una "Commissione permanente della Sanità e della Sicurezza Sociale", se questo gremio già esistesse e si fosse occupato della tematica dei sussidi per la riduzione dei premi di cassa malati, che invece sono passati al vaglio della Gestione, non solo saremmo arrivati in tempo, ma avremmo potuto inserire questa problematica nel contesto
globale della socialità e della sanità che, a seguito dei cambiamenti epocali in atto sia in campo sanitario che socioeconomico non possono più essere disgiunte.
chiedere la costituzione di una "Commissione permanente della Sanità e della Sicurezza Sociale", se questo gremio già esistesse e si fosse occupato della tematica dei sussidi per la riduzione dei premi di cassa malati, che invece sono passati al vaglio della Gestione, non solo saremmo arrivati in tempo, ma avremmo potuto inserire questa problematica nel contesto
globale della socialità e della sanità che, a seguito dei cambiamenti epocali in atto sia in campo sanitario che socioeconomico non possono più essere disgiunte.
Oggi, con la Commissione Sanitaria, che si limita alla Sanità, e quella della Gestione che, come dice il nome si concentra sulle finanze, stiamo lavorando a compartimenti, perdendo di vista la necessità di elaborare soluzioni condivise e "interdisciplinari".
Dr. med. Franco Denti
Deputato in Gran Consiglio