Esplode la polemica dopo la decisione di Berna di versare appena 200 franchi a testa in tre anni ai ticinesi per i premi pagati in eccesso. Il presidente dell'Ordine dei medici: "Mi chiedo come si possa solo immaginare di tagliare i sussidi!"
BELLINZONA - Il giorno dopo esplode la rabbia del Ticino. Parliamo dei premi di cassa malati pagati in eccesso dal 1996 al 2012 dagli assicurati ticinesi e del rimborso deciso dalla Confederazione.
200 franchi a testa in tre anni
Un rimborso che molti hanno definito un beffa, se non un'elemosina, per quanto ingiustamente pagato. Come ha precisato ieri il Consigliere Federale Alain Berset i ticinesi dovrebbero ricevere circa 200 franchi su tre anni. Secondo i dati della Confederazione, nei 17 anni considerati, i cittadini del nostro Cantone hanno pagato 148,6 milioni di premi in più, somma che corrisponde a una media di 8,7 milioni di franchi all'anno di troppo o quasi 27 franchi in più per ogni singolo assicurato.
I dati dell'Ordine dei medici
Dati però che sono confutati su tutta la linea dall'Ordine dei medici. Secondo uno studio dell'ex capo Ufficio dell'assicurazione malattia Bruno Cereghetti i premi pagati in eccesso dai ticinesi ammontano a ben 400 milioni. Più del doppio rispetto a quanto stabilito da Berna.
L'affondo di Fabio Pontiggia
Il condirettore del Corriere del Ticino Fabio Pontiggia, commentando la notizia, parla senza mezzi termini di "una beffa". "La soluzione ora attuata - scrive è iniqua, un rospo totalmente indigesto". Pontiggia punta il dito anche contro le responsabilità del nostro Cantone: "Troppo debole è stata la posizione del Ticino di fronte all'evidenza delle cifre".
Denti: "È una vergogna: bloccare l'imposta federale"
Ancora più dura la reazione di Franco Denti, presidente dell'Ordine dei Medici: "Di sicuro questo rimborso è una beffa. Ma dico di più: è una vergogna! A parer mio, l'ho già detto, bisognerebbe bloccare la differenza di ciò che Berna non ci vuole versare e che ci spetta dall'imposta federale diretta! È una vergogna soprattutto perché si fa finta che dopo il 2012 la situazione sia stata sanata, ma non è affatto così".
"Continuiamo a pagare più del dovuto"
"Fino al 2012 infatti - argomenta Denti - la situazione è stata ingiustamente sanata come sappiamo. Ma il sistema non è stato corretto, e dunque anche nel 2013, 2014 e 2015, i ticinesi continuano e continueranno a pagare più del dovuto. Secondo il Consigliere Federale Berset si tratta di cinquanta milioni all'anno. La legge sulla vigilanza sanitaria non c'è ancora e questo è un danno enorme per il Ticino. Il mio invito è dunque alla Deputazione ticinese alla camere e al Consiglio di Stato, di fare la massima pressione possibile su Berna, affinché venga tirata fuori dal cassetto la nostra iniziativa cantonale per la modifica della Lamal, approvata all'unanimità dal Gran Consiglio".
"Presenteremo uno studio contro il taglio dei sussidi: dati alla mano dimostreremo che colpisce in modo ingiusto, soprattutto i più deboli"
Denti condivide anche le critiche di Pontiggia verso l'atteggiamento tenuto dal Governo ticinese in questa battaglia: troppo debole. "Ma certo, l'ho sempre detto! Noi è da tempo che suoniamo il campanello d'allarme e il Consiglio di Stato ha perso almeno due anni. Mi chiedo poi come si possa solo immaginare di tagliare i sussidi di cassa malti in un contesto del genere! Come si possa pensare di sommare ingiustizia sociale a ingiustizia sociale. Mi auguro di cuore che i ticinesi sostengano il referendum contro questo taglio lineare ingiusto. Anche perché nel 2015 i premi aumenteranno ancora, che vuol dire più gente che avrà difficoltà a pagare, più gente che ricorrerà al sussidio cantonale, e meno risorse disponibili. Nelle prossime settimane comunque presenteremo uno studio come Ordine dei medici che, dati alla mano, dimostra come il taglio lineare sottoposto a referendum sia ingiusto e dannoso, soprattutto per chi fa più fatica. Ma dopo che avremo affossato in votazione questo pasticcio, dovremo tutti insieme con responsabilità riformare globalmente il sistema dei sussidi in modo equo e giusto, altrimenti rischia di esplodere".
La rabbia su Facebook. Dadò: "Questo è un furto!"
Intanto la rabbia corre anche sui social network. Il capogruppo PPD Fiorenzo Dadò scrive su Facebook: "Il troppo storpia, ed é giunta l'ora di dare una decisiva sterzata. Un furto! Né più né meno, e va chiamato con il suo nome, senza troppi giri di parole. E infine arriverà il momento per votare la cassa malati unica....Ma non hanno insegnato nulla le ultime votazioni come la Minder, case secondarie e stop all'immigrazione di massa? Basta con questo sistema fuori controllo, non trasparente e unidirezionale!".
Anche la deputata dei Verdi Michele Delcò Petralli sbotta: "Secondo i calcoli dell'Ordine dei medici ticinesi, noi avevamo pagato 400 milioni in più. A Palazzo federale ne hanno considerati solo 1/4. I Ticinesi verranno rimborsati solo per una minima parte. 200 franchi su tre anni, ridicolo. Tanto più che il rimborso verrà annullato dai nuovi aumenti di premio. Una soluzione sola: cassa malati unica e pubblica!".