Medicina a due velocità nella sanità pubblica e disparità di trattamento con il nuovo prodotto assicurativo Primeo, offerto da Helsana. È almeno quanto ritengono i firmatari di un'interrogazione attraverso la quale chiedono lumi al Governo sull'atteggiamento dell'Ente ospedaliero cantonale che avrebbe aderito alla proposta. L'atto parlamentare porta la prima firma di Franco Denti (Verdi), oltre a quelle di Maristella Polli e Matteo Quadranti (PLR), di Paolo Sanvido, Massimiliano Robbiani e Ivano Lurati (Lega), di Matteo Pronzini (MPS) e di Marco Chiesa (La Destra). Con Primeo si garantisce, pagando, una serie di prestazioni e comfort extra nell'ambito della medicina ambulatoriale ospedaliera. Se gli interroganti dubitano dell'efficacia di talune offerte ai fini della cura, «altre invece sfociano nel campo della LaMal e quindi della medicina di base, che l'ospedale pubblico deve praticare e garantire a tutti equamente, senza differenze di sorta. Problematiche sono in particolare la garanzia della libera scelta del medico, l'accesso più rapido per ottenere una visita e la permanenze minima in sala d'attesa».