Ulteriore esempio di come a Berna il Ticino viene considerato. Nella revi¬sione della LAMal da poco partorita, il Consiglio federale vorrebbe infatti obbligare i Cantoni a contribuire ai costi per i ricoveri ospedalieri degli assicurati UE, fra cui i frontalieri, che attualmente sono a carico esclusiva¬mente delle casse malati.
Questa impostazione penalizzerebbe duramente e ulteriormente i Cantoni di frontiera che si ritroverebbero a dover far fronte a maggiori uscite calcolate per circa 11.5 milioni di Franchi. A prendere una posizione energica contro l'ennesima fetecchiata bernese è stato l'ordine dei medici del Canton Ticino con il suo presidente Franco Denti: onore al merito. Non sappiamo se il DSS del Beltracontento abbia detto qualcosa in merito, oppure se ritiene che sia "tüt a posct".
Peggio di Bertoldo Qui qualcuno – per essere più precisi il kompagno Alain Berset ed i suoi reggicoda – ne sta facendo peggio di Bertoldo. Ricordiamo che la questione dei premi di cassa malati pagati in eccesso dai Ticinesi è tutt'altro che risolta.
Infatti dei 450 milioni versati in eccesso dai ticinesi nel corso degli anni ne torneranno indietro – e per di più con modalità discutibili – solo una set-tantina. Ci sono dunque ancora 380 milioni che ciurlano nel manico.
Adesso si vogliono scaricare sul grop¬pone dei Cantoni di frontiera, tra cui ovviamente il nostro, ulteriori oneri plurimilionari. In sostanza i frontalieri si curano nelle strutture ticinesi ed i contribuenti pagano il conto!
Adesso si vogliono scaricare sul grop¬pone dei Cantoni di frontiera, tra cui ovviamente il nostro, ulteriori oneri plurimilionari. In sostanza i frontalieri si curano nelle strutture ticinesi ed i contribuenti pagano il conto!
Chi viene discriminato? A Berna hanno il coraggio di sostenere di essere consapevoli dei problemi con cui si trova confrontato il Ticino in regime di devastante libera circolazione delle persone. Si tratta di clamorose balle di fra' Luca. I fatti dimostrano proprio il contrario.
La ministra del 5% Widmer Schlumpf saccheggia l'erario ticinese tramite marchette fiscali ai frontalieri. Infatti vuole accordare a questi ultimi, senza uno straccio di motivo, le stesse dedu¬zioni fiscali di cui beneficiano i resi-denti. Sostenendo, nell'ennesimo eccesso di demenza, che la situazione attuale sarebbe "discriminatoria".
La ministra del 5% Widmer Schlumpf saccheggia l'erario ticinese tramite marchette fiscali ai frontalieri. Infatti vuole accordare a questi ultimi, senza uno straccio di motivo, le stesse dedu¬zioni fiscali di cui beneficiano i resi-denti. Sostenendo, nell'ennesimo eccesso di demenza, che la situazione attuale sarebbe "discriminatoria".
Eh già: forse che i frontalieri devono affiliarsi alla cassa malati? No! Forse che devono confrontarsi con i costi della vita svizzeri? No! Forse che ai ti-cinesi la paga aumenta del 20% da un giorno all'altro a seguito dell'abban¬dono del tasso minimo di cambio? No! Forse che i ticinesi possono scegliere liberamente il metodo di tassazione a seconda della convenienza? No! Ma secondo la Consigliera federale non eletta, in carica grazie agli inciuci di PPDog e P$, i frontalieri sarebbero "discriminati". Ennesima dimostrazione della crassa ignoranza e della malafede della spalancatrice di frontiere Widmer Schlumpf, a tutti gli effetti una rappre¬sentante del partito $ocialista.
L'accordo-ciofeca
Aggiungiamo inoltre l'accordo-ciofeca con l'Italia. Il Ticino ha tutto il diritto di incassare 60 milioni di Fr all'anno in più dalle imposte dei frontalieri. Invece andrà a finire che incasseremo meno di prima. La Consigliera di Stato PLR, titolare del Dipartimento finanze, applaude giuliva.
Inoltre l'Italia si permette di imporre scandalose clausole ghigliottina sul 9 febbraio, che i negoziatori svizzerotti, fautori dell'adesione all'UE, accettano senza un cip.
Danni su danni La reciprocità negli accordi bilaterali con l'Italia è del tutto inesistente, i nostri vicini a sud non rispettano gli accordi di Dublino e quindi continuano a scaricare i loro asilanti verso nord ed in particolare verso la Svizzera. Quanto agli impegni transfrontalieri nei nostri confronti, basta pensare al caso della Stabio-Arcisate... Però gli scienziati di Berna continuano a fare regali ai frontalieri. Regali il cui finanziamento ricade sui contribuenti ticinesi.
Ovvero sulle vittime del dumping salariale e del soppiantamento sul mercato del lavoro provocato dall'invasione da sud. Al danno si aggiunge un altro danno. Invece di tutelare una parte della Svizzera, Berna prende si-stematicamente delle decisioni che avvantaggiano l'Italia e discriminano il nostro Cantone. Una vera vergogna. Confederazione attenta ai bisogni del Ticino? Ma andate a scopare il mare!
LORENZO QUADRI