Presente in sala anche Claudio Zali, acclamatissimo, a cui è arrivato un endorsment da Savoia
Si sono ritrovati come di consueto alla Biblioteca cantonale di Bellinzona i Verdi del Ticino, con un programma che prevede, oltre all'ufficializzazione della lista dei candidati per le elezioni cantonali, la presentazione del bilancio e del programma di legislatura.
Obiettivo comune, sotto l'esortazione "Più lavoro ai ticinesi!", è quello di diventare la nuova forza di Governo. L'assemblea, almeno per il momento, si presenta decisamente meno agitata rispetto alla precedente, con applausi e strette di mano che le fanno da padrone.
Presentata poi la lista "verde rosa": tra i 90 candidati per il Gran Consiglio, ben 49 sono donne. "Noi donne contiamo come gli uomini anche quando siamo di bella presenza" ha detto Jessica Bottinelli presentando la lista per il legislativo.
A prendere la parola, poi, il coordinatore Sergio Savoia: "La nostra non è una campagna acquisti, perché quando lo fai devi dare qualcosa in cambio, mentre noi abbiamo ricevuto competenze".
Franco Denti attacca invece il DSS che, lo ricordiamo, è in mano al suo ex partito: "Gli ultimi 4 anni al DSS sono stati sprecati. Si è solo incasinato di più sanità e socialità. Da dimenticare".
Per un direttore di dipartimento sotto torchio, però, ce n'è un altro accolto da grandi applausi: è il leghista Claudio Zali, presente tra il pubblico, a cui arriva anche un chiaro endorsment da parte di Savoia "Claudio spero che potrai continuare a fare l'ottimo lavoro che già stai facendo. Magari con un verde a supportarti."
Sempre Sergio Savoia si scaglia poi contro i partiti storici: "Sono stato vittima di ingiustizie e ne sono grato. Perchè ora so di cosa parlo. I partiti storici hanno deciso di rappresentare solo lobby, le persone che escono dalle statistiche per loro non contano. Io non scenderò a compromessi per aiutare le famiglie bisognose, non metterò la collegialità davanti alle promesse fatte. La collegialità è la scusa di chi si fa gli affari propri."
Ma la risposta (compiaciuta) di Zali non si fa attendere: "Sono onorato di esser qui oggi. Non avrei preclusione ad avere un ideologo verde. Cosa ci faccio qui? Sono un politico poco politico. Chi non fa le cose a favore dell'ambiente è perché è in tensione con le pretese dell'economia. Io farò quello che mi lasceranno fare, perché le scelte giuste per l'ambiente dovrebbero imporsi da sole. Certo ci vuole coraggio."