MESSAGGIO 6697 - INTERVENTO DI ENTRATA IN MATERIA
Presidente,
Colleghe e colleghi,
Quello inscenato dal Governo e dai partiti sul Preventivo 2013 è davvero un brutto spettacolo.
Se la congiuntura dovesse volgere al peggio, e purtroppo, letto l’ultimo “Economic Outlook” dell’Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza Economica (Osce) di Parigi, l’uso del condizionale è inopportuno, il pesante disavanzo d’esercizio assumerà dimensioni catastrofiche.
Oggi non siamo confrontati con un ciclico rallentamento congiunturale, al quale contrapporre una ripresa keynesiana, e nemmeno con una crisi di natura strutturale alla quale rispondere con politiche strutturali.
Il Ticino, di fronte a questi importanti cambiamenti macro- e microeconomici, si trova disarmato, in “balia delle onde”, e rischia di essere trascinato a fondo da palle al piede come la Cassa Pensioni dei dipendenti dello stato e da altri ben noti fardelli.
Gli obiettivi stabiliti dallo stesso Governo nelle linee direttive e nel Piano finanziario per il 2013 non sono raggiunti, e addirittura si pratica dell’illusionismo contabile, come nel caso delle sopravvenienze fiscali di anni passati, non registrate correttamente, o con la riduzione degli ammortamenti.
Ma gli interventi dei capigruppo in sede dibattimentale sui preventivi 2012, sono rimasti parole al vento?
Un esercizio di legittimazione per un sistema democratico?
Vitta PLRT
“ … Non saremo più disposti in futuro ad approvare preventivi che non rientrino in una chiara strategia di riequilibrio finanziario, che risulta essere ancora più necessaria se pensiamo che oggi non vi è fra le varie forze politiche nemmeno un’unità nella percezione della gravità della situazione finanziaria. …”
Bignasca LEGA
“ … Il minimo provvedimento preso dalla Confederazione che comporta un aggravio di oneri per i Cantoni mette in difficoltà il nostro Paese. …”
Dadò PPD
“… Il mio gruppo si attende pure una valutazione seria e approfondita della reale efficienza interna dell’apparato amministrativo oltre che la proposta di misure atte a risolvere i possibili doppioni e a combattere gli inadempienti e i grossi sprechi di denaro pubblico, che esistono e avvengono nell’indifferenza generale. …”
Maggi VERDI
“… In realtà manca una vera volontà politica: in particolare per chi è assuefatto dalla mentalità della crescita è difficile già solo pensare di poter ridurre qualche spesa; inoltre vi è scarsa trasparenza in merito ai costi, scarsa conoscenza dei potenziali di risparmio e carenza di investimenti finalizzati alla riduzione delle uscite. …”
Pinoja UDC
“…Nel recente passato abbiamo goduto di entrate prevalentemente fiscali in continuo aumento che sciaguratamente abbiamo scialacquato a causa di uscite ancora maggiori. … “
Ecco, la volontà della maggioranza parlamentare mi sembra eloquente, eppure la nave non cambia rotta e continua nella sua deriva.
I campanelli d’allarme hanno lasciato il posto alle sirene ma, il Consiglio di Stato ha difficoltà sentirle.
E ancora una volta ci troviamo a “cinque minuti prima di mezzanotte” a discutere su temi triti e ritriti, per trovare di nuovo una concertazione che salvi “capra e cavoli”.
A questa politica dell’approssimazione deve essere posto il veto, chiaro e insindacabile, a favore di un’azione politica e di governo responsabile, lungimirante, consapevole e preparata al peggio.
Così come proposto, il preventivo deve essere rispedito al mittente, che deve elaborare nel dettaglio le misure di contenimento del disavanzo, un compito del Consiglio di Stato e non dei funzionari.
Inoltre, proprio i funzionari dovrebbero mostrarsi più sensibili nell’affrontare circostanze nuove, condizioni mutevoli, domande e bisogni in via di evoluzione e aspettative diverse che si manifestano nella società, in qualunque soggetto direttamente o indirettamente coinvolto nel processo democratico: è questo il principio della responsività (responsiveness).
Purtroppo, negli scorsi giorni i partiti di governo hanno trovato un accordo, una concertazione che, come detto, salva “capra e cavoli dei partiti”, dei sindacati e del funzionariato, ma non certo gli interessi dei cittadini, degli imprenditori, delle aziende, e di coloro che necessitano del sostegno pubblico.