Presidente,
Colleghe e Colleghi,
Onorevoli Consiglieri di Stato,
Colleghe e Colleghi,
Onorevoli Consiglieri di Stato,
Inizio con un brevissimo preambolo: coinvolti nella problematica dei Morosi sono
– lo Stato, il Moroso, gli assicuratori,
– lo Stato, il Moroso, gli assicuratori,
che dal 2012 hanno ottenuto la garanzia dello Stato per i premi non onorati da un certo tipo di assicurati, i Fornitori di prestazioni, soprattutto medici, cliniche, ospedali, farmacisti, fisioterapisti ...
Una distinzione importante va fatta tra Morosi, sospesi e insolventi: per i morosi si tratta di un concetto civile.
Sono coloro che non pagano gli oneri LAMal nei termini usuali e con loro vi sarà una procedura che passa dal richiamo, poi dalla diffida e poi dalla procedura esecuzione e fallimenti (LEF).
Sono coloro che non pagano gli oneri LAMal nei termini usuali e con loro vi sarà una procedura che passa dal richiamo, poi dalla diffida e poi dalla procedura esecuzione e fallimenti (LEF).
Abbiamo poi i sospesi, si tratta di un concetto assicurativo: sono coloro che non dispongono più di fatto della copertura assicurativa, con loro si procederà all'avvio di una procedura esecutiva (LEF) e poi alla sospensione della copertura assicurativa.
Poi gli insolventi, che è un concetto esecutivo: con loro vi sarà un attestato di carenza beni (ACB) senza pignoramento oppure un ACB con pignoramento.
Fino al 31.12.2011, a decidere la sospensione dei Morosi sono state le casse malati.
Dall'1.1.2012, saranno i cantoni a indicare agli assicuratori chi dovrà essere sospeso e la sospensione sarà poi formalmente applicata dalle casse.
La nuova legge federale prevede che i Cantoni si facciano carico dell'85% dei premi non pagati, e gli assicuratori del 15% e i cantoni possono far sospendere chi non paga.
Sospensione come mezzo lasciato ai Cantoni per fare pressione sui morosi non ancora insolventi.
Sospensione come mezzo lasciato ai Cantoni per fare pressione sui morosi non ancora insolventi.
Però, ecco subito un punto a favore dei cassamalatari: La legge dice che gli Attestati di Carenza Beni (ACB) rimangono in possesso delle Casse Malati, e che, quando eventualmente il Moroso potrà pagare, l'assicuratore dovrà versare il 50% dell'importo ricuperato al Cantone.
E a questo punto i conti non tornano più perché:
- in un prima fase la cassa malati riceve l'85% dal Cantone
- in una seconda il 100% dal debitore
- in un prima fase la cassa malati riceve l'85% dal Cantone
- in una seconda il 100% dal debitore
venendo così in possesso del 185% del credito e, pur tenendo conto che verserà al Cantone il 50% di quanto ricuperato si ritroverà comunque con un "pizzo" del 35%.
Se poi vogliamo andare ancor più nel dettaglio, ci rendiamo conto che, anche tutta la procedura delle casse malati per giungere al precetto esecutivo dovrebbe essere regolata e unificata prima dell'inizio della nuova regolamentazione poiché allo stato attuale, gli assicuratori hanno tutto l'interesse a prendere / perdere tempo, visto che gli interessi di mora sono del 5% e, in questo modo, ricavano in più anche il 5% sull'85%.
Interesse attualmente ben di superiore a quello medio riscosso su un semplice conto risparmio.
In ogni caso, il Ticino ha scelto, a mio avviso giustamente, di usufruire appieno di questa opportunità offerta dal nuovo art 64a LAMal.
Da un canto per richiamare chi non paga alle proprie responsabilità, dall'altro per cercare di incidere su un fenomeno in crescendo.
La legge ci mette a disposizione lo strumento della lista dei Morosi, e la grande sfida sta nel distinguere tra coloro che non vogliono pagare i premi
e coloro che realmente non possono farlo.
e coloro che realmente non possono farlo.
Ma qui sono iniziati i veri problemi, con un messaggio che è arrivato in Commissione Sanitaria tardivamente con poco tempo per analizzarlo in profondità e chiarirne tutti gli aspetti, e non bastano le enunciazioni di principio per far sì che un messaggio sia nell'interesse del Cantone stesso e del Popolo Ticinese.
Il messaggio conteneva, per esempio, lacune gravi, ben oltre il limite della costituzionalità come per esempio il riferimento unico alle cure "di urgenza",
senza includere le cure di prima necessità, che la Commissione Sanitaria ha provveduto a sanare.
senza includere le cure di prima necessità, che la Commissione Sanitaria ha provveduto a sanare.
Ma è anche lecito presumere che si rilevino, a una più approfondita lettura, ulteriori gravi lacune che dovranno essere sanate sempre per la salvaguardia delle finanze cantonali ma anche della popolazione.
Un altro esempio di domanda che è rimasta inevasa è se il cittadino, titolare di un ACB, e al quale il Cantone sarà obbligato a pagare l'85% del premio
verrà tolto o meno dalla lista dei sospesi.
verrà tolto o meno dalla lista dei sospesi.
Infine voglio far osservare che il rapporto di maggioranza è stato firmato da 8 Commissari su 17 di cui solo 2 con firma piena, oltre evidentemente il relatore.
Sono nuovo del Parlamento, ma forse questo la dice lunga sul lavoro ancora spetta alla Commissione.
E anche i Commissari che hanno firmato con riserva – ben 5 su 8 - hanno perplessità sul rapporto così come uscito dalla Commissione.
La "fretta fa i gattini ciechi" e, cari Colleghi, non vi è alcun motivo valido per accettare il messaggio in questi termini, poiché i tempi non sono così ristretti come sembra.
In effetti, le prime procedure esecutive per i premi 2012, si conosceranno solo da a fine aprile- inizio maggio in avanti e le prime liste dei morosi saranno realizzate nel 2013.
Vi è quindi tutto il tempo necessario per continuare l'approfondimento commissionale.
La mia proposta conciliatoria è di ritornare il Messaggio alla Commissione Sanitaria.
Dott. Med. Franco Denti.