Signor deputato,
rispondiamo come segue all'interrogazione summenzionata.
1. La LCPol contempla un dispositivo di sicurezza contraddistinto dalla presenza di polizie comunali organizzate su otto basi regionali; la rete di trasmissione che parte dalla centrale d'emergenza 117 verso le basi regionali ha sin qui fornito prova di affidabilità - nella prospettiva di una protezione dell'incolumità delle persone e dell'integrità dei beni pubblici e privati - o presenta delle lacune?
Con la realizzazione, entro tre anni dall'entrata in vigore della Legge sulla collaborazione fra la Polizia cantonale e le Polizie comunali (LCPol), di un servizio di polizia comunale organizzato e gestito dai Comuni polo nelle otto regioni previste dalla legge (cfr. III. Norma transitoria LCPol), il dispositivo di sicurezza cantonale beneficerà di una migliore coordinazione delle forze in campo. L'uniformizzazione dei sistemi di comunicazione fra Polizie operanti nel Cantone (unitamente alla realizzazione della rete radio Polycom estesa anche alle Polizie comunali regionali) così pure l'uniformazione dei sistemi di informazione mediante piattaforme informatiche compatibili con la rete della Polizia cantonale contribuirà ulteriormente ad accrescere la collaborazione. Questi aspetti tecnici non potranno comunque supplire alla carenza di agenti cantonali e comunali, chiamati ad intervenire sul territorio, seppur coordinati secondo i nuovi sistemi. Con la futura realizzazione della Centrale di condotta cantonale (CECAL) si potrà ulteriormente migliorare la gestione delle pattuglie di Polizia cantonale e comunali così come il Corpo delle guardie di confine.
Allo stadio attuale, la collaborazione nell'ambito dell'interventistica, tenuto conto delle priorità del momento e degli interventi in corso, è da considerarsi soddisfacente e ciò ritenute le strutture esistenti.
2. Com'è potuto succedere - nella suddetta specifica fattispecie - che la richiesta di aiuto alla centrale d'emergenza 117 non sia stata delegata alla polizia comunale di Lugano?
Prima di rispondere alla puntuale domanda dell'interrogante è necessario premettere che in data 6 novembre 2012, dalle ore 12.00 alle ore 20.00, erano in servizio, presso il Reparto RM2, 8 pattuglie. Dalle ore 17.00 alle ore 20.00 sono giunte 12 richieste di intervento, in particolare 4 richieste per constatazione di furto con scasso, 1 richiesta di constatazione per un incidente della circolazione stradale, 1 allarme presso un'abitazione, 1 richiesta di constatazione inquinamento, 1 lite famigliare, 2 segnalazioni di ladri in fuga, 1 lite in un esercizio pubblico e una rapina. Ciò premesso, nel caso oggetto della domanda, si precisa che la richiesta di intervento per la lite tra vicini è giunta alla centrale operativa RM2 alle ore 19.43. Alle ore 20.02 la stessa è stata inviata alla Polizia della Città di Lugano. Nel quarto d'ora intercorso l'operatore di centrale ha dovuto gestire le ricerche dei rapinatori e far fronte alle altre chiamate. Il Capogruppo, dal canto suo, era occupato con gli agenti che iniziavano il turno notturno. Si fa inoltre rimarcare che anche gli agenti della Polizia della Città di Lugano erano a rapporto e quindi nessuna pattuglia era presente sul terreno. Dal rapporto di informazione 13 dicembre 2012, stilato dalla Polizia della Città di Lugano, si evince inoltre che i ritardi nell'intervento sono stati causati da un'errata comunicazione dei nominativi implicati nella lite.
3. La diffusa e nota apprensione tra la popolazione non richiederebbe una ancor maggiore sensibilità da parte della Polizia cantonale?
La Polizia cantonale tiene in seria considerazione il sentimento di insicurezza della popolazione, sia mediante azioni di informazione preventiva e serate pubbliche, sia con la prevenzione e la repressione sul territorio, con priorità alle zone particolarmente toccate dai fenomeni delittuosi (furti nelle abitazioni, rapine, ecc. ) che contribuiscono a generare nella popolazione sentimenti di paura e di insicurezza.
4. L'esperienza sin qui avuta dall'operatività dei posti misti - quelli che vedono lavorare sotto lo stesso tetto agenti comunali e cantonali - è da considerarsi positiva?
Il principio del posto misto è stato vincolato nella recente LCPol, ma ostacolato di fatto dal Regolamento di applicazione che assegna ai Comuni polo la decisione di organizzare il servizio di polizia locale su scala regionale subordinando tutte le risorse comunali presenti, quindi anche quelle dei posti misti. Per questo ed altri motivi, l'attrattività dei posti misti è venuta meno e, per decisione dipartimentale, si opterà per un graduale abbandono di questo tipo di struttura, entro tre anni dall'entrata in vigore della LCPol.
5. Nel pluriennale e infinito processo di adeguamenti organizzativi, lo sforzo di coordinamento generale degli interventi da parte della polizia cantonale può considerarsi terminato?
La struttura organizzativa della Polizia cantonale deve essere pronta ai cambiamenti in ogni momento, sia dal profilo legislativo, sia per rispondere ai fenomeni puntuali che minano la sicurezza cantonale. Il coordinamento delle forze in campo si potrà definire ottimale soltanto quando gli enti preposti potranno disporre di tutti quegli strumenti di condotta e gestione al passo con i tempi. Il progetto intrapreso, legato alla nuova CECAL, è sicuramente lungimirante e performante.
Voglia gradire, signor deputato, 'l'espressione della nostra stima.
PER IL CONSIGLIO DI STATO
Il Vicepresidente: M. Bertoli
Il Vicepresidente: M. Bertoli
Il Cancelliere: G. Gianella
Copia:
- Divisione della giustizia, Residenza
- Comando della Polizia cantonale, Residenza