La polizia cantonale è ancora un servizio pubblico garantito a ogni cittadino?
La paura è un sentimento soggettivo che si sperimenta per cause diverse e del tutto personali nel corso della propria vita. Esiste tuttavia una particolare conoscenza intuitiva che è comune a tutti: la paura del crimine. Si tende ad avere paura soprattutto di quei reati di cui pensiamo di poter essere vittima in qualsiasi momento, mentre camminiamo per strada, facciamo la spesa o andiamo al lavoro; sono quei reati che forse impropriamente si definiscono di microcriminalità: scippi, rapine, aggressioni, furti e quant'altro. Un'apprensione ingiustificata? No di certo, e la cronaca nera acuisce ancor più questa sensazione.
Il Rapporto di maggioranza della Commissione della legislazione sul Messaggio 30 novembre 2010 – no 6423 - concernente la Legge sulla collaborazione fra polizia cantonale e polizie comunali (LCPol) citava:
"Il perito esterno Laurent Kruegel ha denunciato come la carenza nel nostro Cantone di:
1. una rete comune di trasmissioni per tutti i servizi di sicurezza;
2. una centrale unica di allarme e d'impiego dotata di un moderno equipaggiamento sia una lacuna incompatibile con un dispositivo di sicurezza efficace ed aggiornato per rispondere alle insidie della realtà odierna."
Una denuncia – quella dell'ex comandante della polizia cantonale neocastellana - che apparentemente non ha trovato alcun seguito e questo malgrado l'entrata in vigore l'estate innanzi del Regolamento d'applicazione del travagliato parto della Legge sulla collaborazione fra polizia cantonale e polizie comunali (LCPol). E benché pochi mesi fa si riteneva che: "Le condizioni sia a livello operativo sia a livello politico sono favorevoli. (Comandante della
PolTi Matteo Cocchi)".
PolTi Matteo Cocchi)".
Ahinoi, la realtà è ben diversa, un esempio:
Martedì 6 novembre u.s. una famiglia viene aggredita in Via delle scuole a Barbengo; alle 19.30 ca. parte la chiamata d'emergenza al 117 con la richiesta d'intervento di un'autoambulanza.
L'autolettiga arriva prontamente, ma la polizia cantonale no. Alle 19.37 dei vicini di casa chiamano nuovamente la centrale d'emergenza al 117 e quale
risposta si sono sentiti dire che le pattuglie erano occupate e che quindi avrebbero inviato la polizia comunale; il tempo scorre, la centrale d'emergenza
è interpellata ben altre nove volte... . I vicini di casa - dopo ca. un'ora e mezza dalla prima chiamata - decidono di chiamare la polizia comunale di Lugano
– 058 8668111 – la quale era all'oscuro dell'accadimento poiché non informata dalla polizia cantonale; la pattuglia della comunale arriva nel giro di dieci
minuti con due agenti e poco dopo arrivano i rinforzi da questi sollecitati. La polizia cantonale è arrivata dopo due ore dalla prima chiamata, e questo
malgrado sia stata sollecitata ben quattro volte anche dal personale sanitario prima che questi partisse per il pronto soccorso ove medicare e suturare la ferita in viso della donna aggredita.
L'autolettiga arriva prontamente, ma la polizia cantonale no. Alle 19.37 dei vicini di casa chiamano nuovamente la centrale d'emergenza al 117 e quale
risposta si sono sentiti dire che le pattuglie erano occupate e che quindi avrebbero inviato la polizia comunale; il tempo scorre, la centrale d'emergenza
è interpellata ben altre nove volte... . I vicini di casa - dopo ca. un'ora e mezza dalla prima chiamata - decidono di chiamare la polizia comunale di Lugano
– 058 8668111 – la quale era all'oscuro dell'accadimento poiché non informata dalla polizia cantonale; la pattuglia della comunale arriva nel giro di dieci
minuti con due agenti e poco dopo arrivano i rinforzi da questi sollecitati. La polizia cantonale è arrivata dopo due ore dalla prima chiamata, e questo
malgrado sia stata sollecitata ben quattro volte anche dal personale sanitario prima che questi partisse per il pronto soccorso ove medicare e suturare la ferita in viso della donna aggredita.
A mia conoscenza, la predetta fattispecie non è un caso isolato, ma non è neppure la regola; nondimeno, questi casi generano tensioni emotive che potrebbero a loro volta generare dinamiche imprevedibili.
Tutto ciò premesso, chiedo quanto segue al Consiglio di Stato:
1.
La LCPol comtempla un dispositivo di sicurezza contraddistinto dalla presenza di polizie comunali organizzate su otto basi regionali; la rete di trasmissione che parte dalla centrale d'emergenza 117 verso le basi regionali ha sin qui fornito prova di affidabilità – nella prospettiva di una protezione dell'incolumità delle persone e dell'integrità dei beni pubblici e privati - o presenta delle lacune?
La LCPol comtempla un dispositivo di sicurezza contraddistinto dalla presenza di polizie comunali organizzate su otto basi regionali; la rete di trasmissione che parte dalla centrale d'emergenza 117 verso le basi regionali ha sin qui fornito prova di affidabilità – nella prospettiva di una protezione dell'incolumità delle persone e dell'integrità dei beni pubblici e privati - o presenta delle lacune?
2.
Com'è potuto succedere – nella suddetta specifica fattispecie – che la richiesta d'aiuto alla centrale d'emergenza 117 non sia stata delegata alla polizia comunale di Lugano?
Com'è potuto succedere – nella suddetta specifica fattispecie – che la richiesta d'aiuto alla centrale d'emergenza 117 non sia stata delegata alla polizia comunale di Lugano?
3.
La diffusa e nota apprensione tra la popolazione non richiederebbe una ancor maggiore sensibilità da parte della polizia cantonale?
La diffusa e nota apprensione tra la popolazione non richiederebbe una ancor maggiore sensibilità da parte della polizia cantonale?
4.
L'esperienza sin qui avuta dall'operatività dei posti misti – quelli che vedono lavorare sotto lo stesso tetto agenti comunali e cantonali – è da considerarsi positiva?
L'esperienza sin qui avuta dall'operatività dei posti misti – quelli che vedono lavorare sotto lo stesso tetto agenti comunali e cantonali – è da considerarsi positiva?
5.
Nel pluriennale e infinito processo di adeguamenti organizzativi, lo sforzo di coordinamento generale degli interventi da parte della polizia cantonale può considerarsi terminato?
Nel pluriennale e infinito processo di adeguamenti organizzativi, lo sforzo di coordinamento generale degli interventi da parte della polizia cantonale può considerarsi terminato?
Franco Denti